Srl semplificate: le 5 cose da sapere

Alberto Liviero
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Il D.L. 1/2012 ha introdotto l’articolo 2463-bis del Codice Civile contenente la disciplina della società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La possibilità di costituire una srl con un capitale sociale anche solo di 1€ si presta come una soluzione molto appetibile per chi vuole avviare un’attività d’impresa, ecco perché è bene soffermarsi su alcune problematiche onde evitare di incappare in spiacevoli sorprese.

1. CAPITALE SOCIALE

L’art. 2463-bis c.3 stabilisce che l’ammontare del capitale sociale deve essere pari almeno ad 1 euro e inferiore all’importo di 10.000 euro. Ipotizzando un capitale iniziale di 1.000 euro i soci potranno comunque far fronte ad esigenze di una maggiore solidità patrimoniale con un successivo aumento di capitale ma solo fino a 9.999,00, non oltre quindi tale importo. Un altro possibile scenario è il maggior rischio di esposizione, in presenza di eventuali perdite di esercizio, a quanto previsto dagli articoli 2482-bis e ter del c.c. in materia di riduzione del capitale per perdite.

2. COSTI DI COSTITUZIONE

Oltre all’agevolazione del capitale ridotto, per la costituzione delle srl semplificate non sono dovuti onorari notarili per la redazione dello statuto e dell’atto costitutivo; inoltre la pratica telematica di iscrizione al Registro delle imprese è esente da diritto di bollo e di segreteria. Tuttavia, sono comunque obbligatori il diritto annuale e la tassa di concessione governativa, sia per il primo anno di costituzione che per i successivi.

3. ACCESSO AL CREDITO

Il capitale sociale rappresenta una delle principali garanzie che una società è in grado di fornire a terzi soggetti quali fornitori e banche. La circostanza di avere un capitale sociale anche solo di € 1.000, potrebbe rappresentare un ostacolo in caso di richiesta di finanziamento ad un istituto di credito, poiché, in questo caso, il capitale societario non sarebbe in grado di prestare le dovute garanzie. Inoltre, per effetto della responsabilità limitata, vi è l’impossibilità da parte dei soci di offrire garanzie personali in favore della società stessa, ciò per effetto della distinzione tra il patrimonio della srl da quello dei soci.

4. ASPETTI CONTABILI E FISCALI

Il concetto di semplificazione si limita alla sola costituzione, per il resto le srl semplificate seguono le stesse regole di una srl ordinaria. Fiscalmente la srls è comunque soggetta all’IRES ed all’IRAP in misura piena, senza alcun tipo di sconto. Anche la contabilità non vanta alcuna agevolazione, non è prevista l’opzione per la contabilità semplificata come avviene per le società di persone.

5. ULTERIORI PALETTI

  • Per effetto del DL 76/2013 non è più previsto il limite di età di 35 anni in capo ai soci;
  • Possono essere soci soltanto le persone fisiche e la carica di amministratore può essere ricoperta anche da terzi soggetti non soci;
  • A differenza delle srl ordinarie, non è possibile personalizzare lo statuto (atto che disciplina le regole di funzionamento societario) ma bisogna adottare delle regole di funzionamento stabilite dalla legge, adoperando degli statuti standard previsti per queste particolari categorie di srl;
  • I conferimenti che costituiscono il capitale devono essere in denaro e non anche in natura.

 

Articolo redatto da Alberto Liviero