Studi di settore, benefici ridotti per i congrui

Studio Baldassi
0
0

Gli studi di settore, strumenti statistici costruiti sulla base dei diversi fattori economici relativi all’attività di alcune categorie di lavoratori autonomi e di professionisti, sono nati nel 1999 in accordo con le categorie interessate, con due scopi principali:

  • superare la rigidità della minimum tax, ossia il coefficiente a cui si ricorreva, nel procedimento di determinazione dell’IRPEF e dell’IVA, per calcolare il reddito presunto delle categorie sopra indicate. Chi dichiarava un reddito imponibile inferiore a quello determinato dall’amministrazione finanziaria, incappava nell’iscrizione a ruolo delle somme non pagate, salva la dimostrazione della correttezza della propria dichiarazione;
  • offrire un parametro di riferimento sia ai contribuenti che all’Amministrazione fiscale.

Anche gli indicatori di normalità e la valenza probatoria dei risultati degli studi furono però messi in discussione. La legge Finanziaria 2007 introdusse una speciale “copertura” dagli accertamenti (fino al 40% dei ricavi dichiarati, con il limite quantitativo di 50.000 euro) per i soggetti (ed in particolare per le Piccole Medie Imprese) in linea con i valori di Gerico, il prodotto software per il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità e della coerenza economiche (legge n. 296/2006). L’obiettivo era quello di premiare i soggetti “virtuosi” ed incentivare gli altri ad adeguarsi agli studi.

La copertura dagli accertamenti analitici induttivi per i soggetti in linea rispetto ai risultati degli studi è stata modificata con la manovra di Ferragosto dello scorso anno (Dl 138/2011), stabilendo che occorre essere “congrui” anche per l’anno precedente, nonché dal provvedimento del Direttore della Agenzia delle Entrate del 12 luglio scorso, con il quale sono state fissate le regole riguardo al regime premiale per i soggetti citati.

La tendenza, dunque,  è quella di ridurre i benefici previsti per i soggetti che rispettano i risultati dello studio di settore.