Voluntary Disclosure: cos’è e nuovi termini

Scade il 31 luglio 2017 il nuovo termine per aderire.

Redazione MondoPMI
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Si sono riaperti ieri, 25 ottobre 2016, i nuovi termini per la Voluntary Disclosure stabiliti dal nuovo decreto legge fiscale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ma cos’è e quali sono i termini per aderire?

COS’E’ LA VOLUNTARY DISCLOSURE

La traduzione italiana letterale di tale termine è “Rivelazione Volontaria” ed è uno strumento con cui l’Agenzia delle Entrate decide di andare incontro ai contribuenti permettendogli di regolarizzare la propria posizione nei confronti del fisco. Coloro che hanno depositato su conti esteri denaro guadagnato in Italia e non dichiarato, hanno la possibilità di dichiararli volontariamente al fisco andando così a pagare imposte ed interessi con alcuni sconti sulle relative sanzioni. Se, dunque, si detiene all’estero denaro guadagnato in Italia, si è automaticamente considerati evasori, sta al contribuente dimostrare il contrario e di non aver effettuato operazioni legate al riciclaggio di denaro.

I NUOVI TERMINI

Le domande di adesione (già da oggi è possibile adempiere al procedimento) da parte dei contribuenti dovranno essere presentate entro il 31 luglio 2017. Come? Attraverso la procedura telematica e utilizzando il vecchio modulo di istanza approvato nel 2015 dall’Agenzia delle entrate, è possibile già da oggi inviare richiesta di adesione al Voluntary Disclosure per le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. È quindi già possibile regolarizzare la propria posizione fiscale nei confronti di tutte le somme di denaro detenute in conti esteri o all’interno di cassette di sicurezza delle banche. Per queste ultime è prevista una procedura specifica che richiede la presenza di un notaio all’apertura di tale cassetta e una dichiarazione spontanea da parte del contribuente che attesti tali somme non derivino da reati. Superato il termine del 31 luglio, è comunque prevista la possibilità di integrare l’istanza fino al termine ultimo previsto per il 30 settembre 2017.

La novità principale riguarda l’autotassazione: è possibile procedere spontaneamente con il pagamento unico oppure richiedendo una diluizione in 3 rate mensili, purché il pagamento della prima rata avvenga entro il 30 settembre 2017. Qualora un contribuente abbia pagato una cifra superiore rispetto all’importo dovuto, l’eventuale eccedenza potrà essere sfruttata come rimborso o per compensazione.

Image Credit: shutterstock